Notizie e comunicati stampa

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Ponte di Ognissanti 2016: apertura straordinaria lunedì 31 ottobre

 

Lunedì 31 ottobre saranno aperti sia il Teatro Olimpico che i Musei Civici che la Basilica palladiana con i consueti orari.

Sabato 29 e domenica 30 ottobre: apertura regolare 9-16.30

 

Tutti i monumenti aperti eccezionalmente a Vicenza e provincia->  Scarica la scheda degli orari

Omaggio a Palladio Festival - edizione 2017

Dal 27 al 30 aprile torna a Vicenza il Festival "Omaggio a Palladio", quest'anno alla XIX edizione.

András Schiff-Andrea Palladio: il connubio fra le linee disegnate dal sommo architetto veneto nel 1580 e la grande musica eseguita dal pianista e direttore ungherese dura ininterrottamente dal 1998.

Il festival “Omaggio a Palladio” con András Schiff e la Cappella Andrea Barca – che a Vicenza si esibisce in esclusiva per l’Italia – ha conquistato il pubblico internazionale, che ogni primavera si dà appuntamento nella Città del Palladio per assistere ad un lungo week-end di musica nel teatro coperto più antico del mondo.

A questo link le serate previste e dettagli sul programma.

 

- POSTI ESAURITI sabato 29 e domenica 30 aprile -

Scopri Vicenza con la Museum Card!

Per visitare i MUSEI di Vicenza si può scegliere di acquistare il BIGLIETTO UNICO oppure i BIGLIETTI SINGOLI. Il Biglietto Unico è un biglietto cumulativo che ha validità di 7 giorni dal primo utilizzo, prevede un solo passaggio per singola sede e permette di visitare:
Teatro Olimpico, Pinacoteca di Palazzo Chiericati, Chiesa di Santa Corona, Museo Naturalistico-Archeologico, Museo del Risorgimento e della Resistenza, Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari, Museo Diocesano, Palladio Museum.
Le card sono in vendita presso le seguenti biglietterie:
uffici IAT-> presso il Teatro Olimpico e presso il Museo di Santa Corona
Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari - Palladio Museum - Museo Diocesano

 

I MONUMENTI INCLUSI NELLA CARD

Il Teatro Olimpico
Piazza Matteotti 11 Tel. 0444 964380 www.teatrolimpicovicenza.it booking@comune.vicenza.it
È una delle meraviglie artistiche di Vicenza. Nel Rinascimento un teatro non è un edificio a se stante ma consiste nell’allestimento temporaneo di spazi all’aperto o di volumi preesistenti; nel caso di Vicenza, cortili di palazzo o il salone del Palazzo della Ragione. Nel 1580 il Palladio ha 72 anni quando riceve l’incarico dall’Accademia Olimpica, il consesso culturale di cui egli stesso fa parte, di approntare una sede teatrale stabile. Il progetto si ispira dichiaratamente ai teatri romani descritti da Vitruvio: una cavea gradinata ellittica, cinta da un colonnato, con statue sul fregio, fronteggiante un palcoscenico rettangolare e un maestoso proscenio su due ordini architettonici, aperto da tre arcate e ritmato da semicolonne, all’interno delle quali si trovano edicole e nicchie con statue e riquadri con bassorilievi. La critica definisce l’opera “manierista“ per l’intenso chiaroscuro, accentuato tra l’altro da una serie di espedienti ottici dettati dalla grande esperienza dell’architetto: il progressivo arretramento delle fronti con l’altezza, compensato visivamente dalle statue sporgenti; il gioco di aggetti e nicchie che aumentano l’illusione di profondità. Il Palladio appronta il disegno pochi mesi prima della sua morte e non lo vedrà realizzato; sarà il figlio Silla a curarne l’esecuzione consegnando il teatro alla città nel 1583. La prima rappresentazione, in occasione del Carnevale del 1585, è memorabile: la scelta ricade su una tragedia greca, l’Edipo Re di Sofocle, e la scenografia riproduce le sette vie di Tebe che si intravedono nelle cinque aperture del proscenio con un raffinato gioco prospettico. L’artefice di questa piccola meraviglia nella meraviglia è Vincenzo Scamozzi. L’effetto è così ben riuscito che queste sovrastrutture lignee diventeranno parte integrante stabile del teatro. Sempre allo Scamozzi viene affidata anche la realizzazione degli ambienti accessori: l’Odeo, ovvero la sala dove avevano luogo le riunioni dell’Accademia, e l’Antiodeo, decorati nel Seicento con riquadri monocromi del valente pittore vicentino Francesco Maffei.

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Museo Civico - Pinacoteca Palazzo Chiericati
Piazza Matteotti, 37/39 Tel. 0444 222811 museocivico@comune.vicenza.it www.museicivicivicenza.it
È la più scenografica tra le residenze cittadine progettate dal Palladio, oggi sede del Museo Civico di Vicenza. Il museo si presenta come una delle maggiori raccolte d’arte del Veneto, con opere di primissimo piano. La Pinacoteca, in particolare, offre uno sguardo d’insieme sullo scenario artistico del Cinquecento, utilissimo per chiarire i rapporti tra le arti figurative e l’architettura dell’epoca. Di particolare interesse, innanzitutto, i pittori della cosiddetta “scuola vicentina“ del Rinascimento: il capostipite Bartolomeo Montagna, Giovanni Buonconsiglio, Marcello Fogolino e Giovanni Speranza. Quanto al pieno Cinquecento, Paolo Veronese, artista prediletto dal Palladio, qui rappresentato da una notevole Madonna con il Bambino fra sant’Agnese e san Pietro, ma anche il Vittoria, il Fasolo, il Maganza e altri collaboratori ricorrenti dell’architetto. L’escursus prosegue poi fino ai Tiepolo. Nel Gabinetto di stampe e disegni, infine, sono custoditi bozzetti e progetti autografi di Palladio, Scamozzi e Calderari.

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Tempio di Santa Corona
Contrà S. Corona Tel. 0444 222811 museocivico@comune.vicenza.it www.museicivicivicenza.it
Fondata nel 1270 e fulcro di un complesso monastico domenicano, merita certamente una visita approfondita.
La chiesa a croce latina nasce per conservare la reliquia della Santa Spina donata nel 1259 da Luigi IX re di Francia al vescovo Bartolomeo da Breganze e che viene esposta al pubblico il venerdì Santo.
In questa chiesa fu sepolto Andrea Palladio nel 1580. A metà del 1800 le spoglie furono traslate nel Famedio del cimitero maggiore dove riposano gli “illustri vicentini”.
Caratteristica è la facciata con andamento a capanna, che riprende il motivo padano “a vento“. L’interno, austero, luminoso e solenne, è a tre navate, con presbiterio progettato nel 1480 da Lorenzo da Bologna. Dalla porta laterale destra della cripta si accede alla cappella Valmarana, ideata dal Palladio nel 1576.
Notevolissimo il patrimonio artistico, con alcune opere di grande spicco: nella terza cappella di destra, “Adorazione dei Magi”, dipinta da Paolo Veronese nel 1573; nella cappella in fondo alla navata di destra, “I Santi Pietro e Paolo e Pio V adorano Maria”, capolavoro giovanile del veneziano Giovanni Battista Pittoni (1723); la Cappella del Rosario e ancora, al quinto altare della navata sinistra, lo splendido “Battesimo di Gesù", capolavoro della maturità del veneziano Giovanni Bellini” (1427-1516).
Il grandioso complesso dell’altare principale è impreziosito, in ogni superficie, da intarsi policromi di marmi pregiati, lapislazzuli, coralli, corniole e madreperle.
Allontanati i Domenicani in seguito alle soppressioni napoleoniche nel 1810 è passata in proprietà al Comune di Vicenza. Il convento adiacente è adibito oggi a Museo Naturalistico Archeologico.
La chiesa è dotata di una guida digitale gratuita in italiano e inglese, accessibile attraverso smartphone e tablet.

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Museo Naturalistico Archeologico
Contra' S. Corona, 4 Tel. 0444 222815 museonatarcheo@comune.vicenza.itwww.museicivicivicenza.it
Il Museo Naturalistico-Archeologico, allestito dal 1991 nel complesso dei chiostri di Santa Corona, è suddiviso in due sezioni: Naturalistica e Archeologica. La prima illustra soprattutto gli aspetti naturalistici dei colli Berici, mentre la seconda raccoglie le più significative evidenze archeologiche di Vicenza città e della sua provincia.

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Museo del Risorgimento e della Resistenza - Villa Guiccioli
Viale X Giugno, 115 Tel. 0444 222820 museorisorgimento@comune.vicenza.itwww.museicivicivicenza.it
Il Museo ha sede a Villa Guiccioli, sul colle di Ambellicopoli dove si svolse l’eroica resistenza del 1848 che vide la popolazione vicentina impegnata per la difesa della città. Raccoglie le memorie delle vicende storiche che vanno dalla prima campagna d’Italia di Napoleone nel 1796 alla fine della Seconda Guerra Mondiale, alla lotta di liberazione (1945). Si tratta di un secolo e mezzo di storia che ha trasformato più volte il volto politico, sociale, economico e morale d’Italia e d’Europa. Ingresso gratuito dal 2 gennaio 2017.

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Palladio Museum
Contrà Porti, 11 Tel. 0444 323014 accoglienza@palladiomuseum.orgwww.palladiomuseum.org
Il Palladio Museum ospitato in una delle più belle dimore urbane palladiane, accompagna i visitatori in un viaggio emozionale nella vita di Andrea Palladio e del suo tempo, alla scoperta dei capolavori palladiani nel territorio veneto.
Molto caratteristico è il colpo d’occhio in entrata, con una serie di serliane suggerite sia dall’esigenza di sostenere il salone soprastante con delle crociere sia di compensare la divergenza dei muri esistenti con impalcati piani. La facciata, su nove campate, vede la successione dell’ordine ionico su bugnato gentile del piano terra e dell’ordine corinzio riccamente festonato del piano nobile, soluzione che maschera al meglio l’eterogeneità dell’impianto preesistente. Richiesta prenotazione solo per gruppi e scuole.

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Gallerie d’Italia - Palazzo Leoni Montanari
Contrà S.Corona, 25 Tel. 800 578875 – info@palazzomontanari.com www.gallerieditalia.com
Questo importante palazzo barocco sorge nella parte terminale di contrà Santa Corona. Commissionato nel 1623 da una famiglia di ricchi commercianti di lana e seta, rivela interni di notevole suggestione, come la scenografica Loggia d’Ercole e l’affrescata Galleria delle Verità. Acquistata nel 1908 dall’allora Banca Cattolica del Veneto, è oggi proprietà di Intesa San Paolo.
Il palazzo accoglie nelle gallerie del piano nobile alcune delle più rilevanti collezioni d’arte dell’istituto. Ben nota è la raccolta di pittura veneta del Settecento, nella quale spiccano 14 tele del Longhi di soggetti ben rappresentativi della società veneziana. Di eccezionale interesse, nel piano più alto, la collezione di icone russe, unica nel suo genere a livello nazionale e tra le prime in Occidente per ampiezza cronologica e tematica, probabilmente la più importante al di fuori della Russia.Richiesta prenotazione per gruppi e scuole, servizio interno di guide.

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Museo Diocesano – Diocesi di Vicenza
Piazza Duomo, 12 Tel. 0444 226400 museo@vicenza.chiesacattolica.it www.museodiocesanovicenza.it
Ospitato nella sobrio palazzo di ispirazione palladiana del primo Ottocento, ricostruito dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale in modo fedele all’originale. Da notare sono i dettagli stilistici mutuati dal Palladio (semicolonne intersecate a segnare l’avanzamento del corpo centrale rispetto a quelli laterali) e dallo Scamozzi (accostamento, alle estremità, di semicolonna e pilastro angolare).
Il Museo Diocesano presenta la storia della chiesa vicentina in 11 sale: le prime sono dedicate a reperti archeologici paleocristiani d’età romana, venuti alla luce in particolare nella Basilica dei Santi Felice e Fortunato; le sale successive riguardano oggetti e paramenti sacri provenienti dalla Cattedrale; quattro sale
compendiano poi l’arte sacra dal Quattrocento al Settecento; chiudono la sezione relativa all’oreficeria, ambientata nella quattrocentesca Loggia Zeno, e la Sala dei Vescovi di Vicenza. Nei sotterranei, l’area archeologica con resti di una torre altomedievale e l'originale sezione dedicata ad una raccolta etnografica donata da Mons. Pietro Nonis, Vescovo emerito della Diocesi vicentina.

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Il tariffario completo dei musei civici

MARZO 2017: Un nuovo storytelling per il Teatro Olimpico di Vicenza

Un progetto di Alessandro Baricco con la Scuola Holden


Come reinventare un approccio narrativo contemporaneo e spettacolare per valorizzare uno spazio storico di rilievo come l’antico Teatro Olimpico di Vicenza?
È quello che si sono chiesti Alessandro Baricco e la Scuola Holden, frutto di un dialogo con Jacopo Bulgarini d’Elci, vicesindaco di Vicenza, iniziato lo scorso anno a margine dell'esperienza del Palamede portato all'Olimpico dallo stesso Baricco.
Proprio per rispondere a questa domanda è sorta l’idea di inventare da zero un modo emozionante e sperimentale di visitare l’Olimpico, trasformando l’intero teatro in un’esperienza di scoperta spettacolare.
Progettato da Palladio su richiesta dell’Accademia Olimpica, fu inaugurato il 3 marzo 1585 ed è oggi il più antico teatro coperto del mondo. Ma la meraviglia di quest’opera non può essere raccontata nel corso di una semplice visita: merita di trasformarsi in qualcosa di meglio, di diventare una sorta di viaggio di conoscenza, in grado lasciare una traccia indimenticabile in chi lo compie.


Il progetto che Baricco e la Holden stanno immaginando coinvolgerà tutti gli spazi dell’Olimpico (a esclusione delle scene e del palcoscenico: quelli sono off limits, naturalmente, ma diventeranno visitabili virtualmente).
I visitatori faranno un percorso in cui andranno alla scoperta di storie, ascolteranno voci, guarderanno video e immagini. Non ci sarà nulla di noioso e obbligatorio e ogni piccolo pezzo di questa narrazione comporrà un quadro più grande, che metterà in scena il Teatro stesso.

Dal 3 marzo 2017 (data ovviamente non casuale, perché ci ricorda quella del 1585) non sarà più così: già appena entrato il visitatore sarà dentro a un racconto, sin dal primo corridoio, dove la tecnologia gli dirà subito dell’eccezionalità del luogo in cui ci si trova.

Questo nuovo storytelling dell’Olimpico sarà davvero un’esperienza da vivere, dando spazio alla tecnologia e all’interattività. Ma senza dimenticare che le storie, soprattutto se leggendarie, non possono venir tramandate solo da oggetti o strumenti tecnologici, e che sono sempre le persone, le voci e gli sguardi, a lasciare il segno. Così in Odeo (la sala degli accademici) e così nel cosiddetto Vestibolo (la sala dei magnifici fregi monocromi, che noi conosciamo come “antiodeo”, dove è ora il bookshop): prima attraverso degli schermi a scomparsa, poi con degli agevoli device, ogni spazio verrà usato per raccontare storie, offrire approfondimenti, e soprattutto ripercorrere la storia del teatro. Per entrare poi in sala dall’alto delle logge superiori, come si faceva un tempo (e come si farà ovviamente solo per chi non avrà problemi di deambulazione), e lasciarsi prendere da una vista ben più meravigliante di quella attuale.
E tutto avverrà con ordine, ogni trenta minuti, per vivere il teatro in modo persino “spettacolarizzante”, grazie all’uso di una tecnologia semplice, alla portata di tutti, capace persino di farci vedere ciò che sta sopra e sotto e persino dietro i nostri occhi, e che di norma non possiamo vedere.
Senza dire che il progetto è a tutt’oggi in divenire e si sta pensando di portare fuori in giardino il bookshop, dove far terminare “naturalmente” le visite: un nuovo store che, giocato sulle trasparenze, sarà certamente rispettoso del passato ma in egual misura dentro al presente e proiettato al futuro.

In vigore gli orari estivi 2016

Cambiano gli orari di apertura dei musei civici di Vicenza che, fino a domenica 11 settembre 2016, adotteranno l’orario estivo.
Il Teatro Olimpico e palazzo Chiericati saranno aperti dalle 10 alle 18, il Museo naturalistico archeologico dalle 10 alle 13.30 e il Museo del Risorgimento e della Resistenza dalle 10 alle 14 e dalle 15.15 alle 18.

Tutte le sedi saranno accessibili dal martedì alla domenica.

BIGLIETTI E ORARI

Il Padiglione Italia dell'Expo resterà a Shanghai

Il Padiglione Italia si fermerà a Shanghai. L'allestimento creato per l'Expo 2015 ospitato nella città cinese è stato apprezzato dai visititatori e organizzatori al punto da sopravvivere all'esposizione stessa. Gran parte delle strutture del padiglione resteranno nella capitale economica cinese, mentre il resto sarà trasferito nel museo permanente dell'Expo che aprirà i battenti nel 2012.

Il padiglione diventerà un vero e proprio riferimento del sistema Italia in terra cinese e, sebbene sarà gestito da istituzioni locali, darà modo a imprese, associazioni e Regioni della Penisola di avere una vetrina stabile. La struttura è costata 19 milioni di euro e ha ospitato oltre 7 milioni di visitatori. Oltre a quello italiano, saranno solo due o tre gli allestimenti che saranno mantenuti a Shanghai, sui 168 Paesi partecipanti.

Fonte TTG

Notti trasfigurate con Salvatore Accardo

 
IX Edizione
 
Domenica 17 ottobre
Salvatore ACCARDO violino
Rocco FILIPPINI violoncello
Simonide BRACONI e Francesco FIORE viole

ESTRIO
Laura GORNA violino
Cecilia RADIC violoncello
Laura MANZINI pianoforte
 
musiche di Mozart e Arensky
 
Info e prenotazioni
Società del Quartetto di Vicenza
Vicolo Cieco Retrone, 24 - 36100 Vicenza
Telefono: 0444 543729    Fax +39 0444 543546
La segreteria dell'Associazione è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 17

Sito Internet:
www.quartettovicenza.org

63° Ciclo di Spettacoli classici

63° CICLO DI SPETTACOLI CLASSICI

 TEATRO OLIMPICO DI VICENZA

 

Oreste di Euripide (24 – 26 settembre) il primo titolo in cartellone e porterà al Teatro Olimpico lo spettacolo prodotto dal Teatro Nazionale Greco per la regia del suo direttoreYannis Hourvadas. La tragedia sarà presentata nella versione in Greco moderno con sottotitoli in Italiano da una grande compagnia di 25 attori. Euripide, nel parlare del dramma fatale dell’eroe che si è macchiato di un terribile crimine, ci parla anche del destino della democrazia ad Atene che sta per lasciare per sempre. In occasione dello spettacolo, sarà pubblicata nei quaderni del Teatro Olimpico la nuova traduzione italiana dal Greco antico di Davide Susanetti,  appositamente commissionata dal Teatro Stabile del Veneto per il 63° Ciclo degli Spettacoli Classici.

 Erodiade di Giovanni Testori, secondo spettacolo del Ciclo, (14 – 16 ottobre) costituisce la rilettura moderna d’un dramma antico. Testori definisce Erodiade “un personaggio a metà fra il Dio astratto e quello incarnato, che rappresenta la nostra perplessità ad accettare l’incarnazione di Cristo”. Si tratta di un testo che spacca la convenzione teatrale, in cui il pubblico viene chiamato direttamente in causa. Sola sulla scena vuota, Erodiade si rivolge ora alla testa di San Giovanni, ora all’autore stesso, rivelando le vere motivazioni della decollazione del Battista. È stata lei stessa a spingere la figlia Salomé tra le braccia di Erode e a chiederle la testa di Giovanni, colpevole di aver rifiutato il suo amore. Completamente identificata nella sua passione impossibile,  Erodiade  sfida il Dio carnale di Giovanni e cerca la morte in scena.  Composta  tra il 1967 e il ’68, Erodiade fu pubblicata per la prima volta nel 1969 e quindi rielaborata nel 1984 fino al rifacimento dell’Erodiàs, inclusa nel corpus dei Tre Lai, usciti postumi nel 1994.

 In Shakespeare e l'Olimpico, scene e improvvisazioni di e con Giorgio Albertazzi (29 – 30 ottobre), il grande attore porta a teatro le suite di Duke Ellington Such sweet thunder in uno spettacolo appositamente ideato per il 63. Ciclo di Spettacoli Classici.Nel 1957,durante una tournée in Canada con i suoi Cats, Ellington scopre Shakespeare, scopre che tra la leggerezza del jazz e il ritmo dei suoi versi esiste una sorta di naturale complicità. Amleto, Otello, Cleopatra, Romeo e Giulietta, e tutti gli altri: Giorgio Albertazzi  li porta sulla scena dell’Olimpico con una giovane partner e un solista jazz. 

  

Prevendita dei biglietti:
 
Da mercoledì 1 settembre 2010
tel. 0444 324442
Botteghino del Teatro Olimpico, stradella del Teatro Olimpico
martedì-sabato: 11.00-15.00
tel. 0444 222801
 
 
On line al sito: www.greenticket.it

In tutti i punti green ticket tra cui:
Agenzie AVIT
Filiali della Banca Popolare di Vicenza
Call center 899 500 055
 
Prezzo dei biglietti:
Gradinata intero 23,00 € + 2.50 diritto di prevendita
Gradinata ridotto 20,00 € +1,50 d.p.
Platea intero 16,00 € + 1,50 d.p.
Platea ridotto 14,00 euro + 1,50 d.p. rid.
Studenti: Gradinata/Platea 9,00 € + 1,50 d.p.
 
Oreste + Erodiade + Shakespeare per l'Olimpico
Gradinata intero € 57,00 (19,00 x3) + 4,50 (1,50 x 3) d.p.
Gradinata ridotto € 48,00 (16,00 x 3) + 4,50 (1,50 x 3) d.p.
Ridotto Gradinata Studenti 21,00 (7,00 x 3) + 4,50 (1,50 x 3) d.p.
 
Riduzioni:
Giovani fino ai 30 anni, over 60
Associazioni culturali musicali
Touring Club Italiano
Dipendenti Comune di Vicenza
Dipendenti AIM
Gli organizzatori si riservano il diritto di apportare al programma eventuali modifiche dovute a circostanze impreviste.
 
 
Informazioni:
Teatro Stabile del Veneto - Ufficio Promozione telefono 041 2402020; ufficiopromozione@teatrogoldonive.it
Comune di Vicenza - Assessorato alla Cultura Telefono 0444 221541; infocultura@comune.vicenza.it.

 

Il Teatro Olimpico all'Expo 2010 di Shanghai

Expo2010-ShanghaiExpo2010-Shanghai-Italia 

Una riproduzione in scala del Teatro Olimpico di Vicenza accoglie i visitatori del padiglione Italia  all’Expo 2010 di Shanghai.

Ad accogliere i visitatori del Padiglione italiano, oltre a tutta una serie di avvenimenti e spettacoli in itinere – sarà una ricostruzione del fronte scenico del teatro Olimpico di Vicenza, opera di Andrea Palladio. Una sorta di passaggio simbolico e suggestivo verso il cuore del Padiglione che illustrerà, con una serie di stanze ispirate dal leit motiv “vivere all’italiana”, il Paese e le sue capacità.

 

CENTRO PRENOTAZIONI UFFICIALE VISITE

TEATRO OLIMPICO

GRUPPI & SCUOLE

musei civici vicenza

Teatro Olimpico e Museum Card
 Tel. 0444 964380 
Call center aperto lunedì-venerdì
9 -13/14-18, sabato 9-13

VISITE E ORARI

Teatro Olimpico
Piazza Matteotti 11
36100 Vicenza (Italia) - mappa


Il Teatro è aperto da martedì a domenica,
CHIUSO LUNEDI', 25 dicembre e 1° gennaio.
 

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